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Una nuova casa editrice, un editore che muove i primi passi è sempre una grande scommessa. Tra tutte le attività è quella che oggi pone più interrogativi e tra tutti questi uno pare sia fondamentale: perché?
Forse è la risposta più sincera quella più vicina alla verità: perché c’è sempre bisogno di dare voce alle proprie vocazioni, che si tratti di un editore (di colui cioè che trasforma un’idea in un oggetto), o di un autore o, ancor di più, di un lettore, per poter dire con certezza che non viviamo come bruti, perché “creare” un libro è in ogni caso uno stupendo atto d’amore e di fiducia verso gli altri e noi stessi.

La nostra casa editrice ha fissato alcuni cardini irrinunciabili: fare cose belle e interessanti, curare i contenuti e l’aspetto grafico dei propri libri, coltivare un rapporto diretto e amicale con i lettori e con gli autori e, non è da tralasciare, testimoniare la ricchezza del milieu umano, culturale e sociale in cui opera.

Diceva Lev Nikolaevič Tolstoj: «Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio».
Questo principio è il concetto che affermiamo fin dalla scelta del nostro logo, una porzione di muretto a secco (tipico degli Iblei) stilizzato.

ULTIMA PUBBLICAZIONE

CARMELO PLUCHINO
FAI CONSIMILI


Fai consimili. Parole di un passato presente

Guardare ai fatti della memoria con la capacità critica di un’età ormai matura, è privilegio purtroppo concesso a pochi. Il nuovo sguardo frutto degli anni consente all’autore di cogliere aspetti e significati nuovi in quello che, apparentemente, è obsoleto, logorato dall’uso, vecchio e carico di nostalgia. Osservare in filigrana quel che appare superficialmente solo quale occasione di divertimento, rivela in fondo tutta la tristezza, il disagio e, soprattutto, l’immensa umanità di una comunità che non vuole rassegnarsi al tramonto.
Pescare nella memoria personaggi, frasi, nomi e modi di dire, trascritti in italiano, in siciliano e, con una goliardica e consapevole forzatura, in lingua inglese, testimonia il desiderio di restituire al lettore di oggi la saggezza, la fantasia e lo spirito di persone modeste e spesso analfabete del passato. È inevitabile rimanere stupiti della capacità di sintesi e del culto per la misura che, anche in questo nuovo millennio, riesce a trasmettere a noi, uomini distratti dai ritmi disumani con cui viviamo, un mondo che abbiamo relegato nella soffitta dell’oblio….

dalla prefazione