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Una nuova casa editrice, un editore che muove i primi passi è sempre una grande scommessa. Tra tutte le attività è quella che oggi pone più interrogativi e tra tutti questi uno pare sia fondamentale: perché?
Forse è la risposta più sincera quella più vicina alla verità: perché c’è sempre bisogno di dare voce alle proprie vocazioni, che si tratti di un editore (di colui cioè che trasforma un’idea in un oggetto), o di un autore o, ancor di più, di un lettore, per poter dire con certezza che non viviamo come bruti, perché “creare” un libro è in ogni caso uno stupendo atto d’amore e di fiducia verso gli altri e noi stessi.

La nostra casa editrice ha fissato alcuni cardini irrinunciabili: fare cose belle e interessanti, curare i contenuti e l’aspetto grafico dei propri libri, coltivare un rapporto diretto e amicale con i lettori e con gli autori e, non è da tralasciare, testimoniare la ricchezza del milieu umano, culturale e sociale in cui opera.

Diceva Lev Nikolaevič Tolstoj: «Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio».
Questo principio è il concetto che affermiamo fin dalla scelta del nostro logo, una porzione di muretto a secco (tipico degli Iblei) stilizzato.

ULTIMA PUBBLICAZIONE

VINCENZO DRAGO L’INGANNO DI EVA


L’inganno di Eva. Sinossi

Uno psicanalista si trova a dover trattare professionalmente l’inconscio di un paziente davvero particolare: il principe delle tenebre in persona. E che il demonio possa anche solo averlo, un inconscio, toccherà scoprirlo a un prezzo forse troppo alto. L’aspetto che il paziente infernale mostra sin dalla prima seduta nasconde una natura complessa, ombrosa e tenera allo stesso tempo, perfida non meno che malinconica, forse persino capace di amare quanto di odiare. Tutte le convinzioni più diffuse sulla figura del demonio hanno ora occasione di essere smentite, tutti i miti di essere sfatati, per far posto finalmente a un’immagine più vera e più profonda dell’animo stesso del male. Il dottore tenterà in ogni modo di rispettare la psiche del suo paziente e di attenersi quanto meglio gli sarà possibile ai dettami della sua professione, ma il percorso terapeutico non potrà fare a meno di coinvolgerlo in prima persona, costringendolo ad affrontare non soltanto le sue più nascoste paure e debolezze, ma anche quei peccati per i quali prova una vergogna inconfessabile, quei peccati rimossi e remoti che solo questo suo paziente sarà in grado di riportare malignamente alla luce.

Davide Dell’Ombra